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PELLEGRINAGGI  E SOGGIORNO MARINO

DEL 2020

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VISITA LE PAGINE DEDICATE PER ULTERIORI INFORMAZIONI E PER I  DETTAGLI DEI PROGRAMMI

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FEBBRAIO:

<<<<< LOURDES – FEBBRAIO 2020 >>>>>

dalla Domenica 9 – al Giovedì 13

https://associazionegruppoalba.wordpress.com/category/lourdes-febbraio-2020/

GIUGNO:

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dalla Domenica 31 Maggio

al Venerdì 5 Giugno

https://associazionegruppoalba.wordpress.com/category/medjugorje-giugno-2020/

<<<<<< SOGGIORNO MARINO >>>>>>

CALABRIA – Costa Viola

alla TONNARA di PALMI

dal 20 al 27 giugno 2020

8 giorni – 7 pensioni complete – menù a richiesta per il pranzo e la cena – acqua naturale/gasata e vino ai pasti – compreso il  servizio spiaggia di ombrellone e sdraio/lettino – escursione inclusa a Scilla e Chianalea.

https://associazionegruppoalba.wordpress.com/2018/09/03/calabria-soggiorno-marino/

LUGLIO:

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Dal Mercoledì 15 alla Domenica 19 

SI VISITERANNO ALCUNI LUOGHI CARI A SAN PIO:

San PIO a San Giovanni Rotondo (FG) –  Santuario MARIA SANTISSIMA ADDOLORATA PATRONA DEL MOLISE a Castelpetroso (IS) San GERARDO a MAIELLA protettore della Famiglia e dei Bambini a Materdomini (AV) – Santuario di SAN MICHELE ARCANGELO a Monte Sant’Angelo (FG) – Santuario del MIRACOLO EUCARISTICO  a Lanciano (CH) Santuario di LORETO (AN).

https://associazionegruppoalba.wordpress.com/2019/09/20/santuari-in-tour-ottobre-2020/

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– MERCATINO –

SOLO PER I SOCI ANNUALI:

AD OGNI MERCATINO, PORTARE ALMENO UN PACCO DI PASTA 

per I SALTUARI:  

– Ritirare sul posto il numerino per la spunta che si terrà alle ore 7.30.

– Si ricorda che bisogna essere in possesso del Tesserino Regionale ed averne una copia da consegnare agli  organizzatori insieme alla copia dell’elenco dei beni messi in vendita per la circostanza.

CERCURIOSANDO  a  VOLPIANO

PROSSIMA EDIZIONE  DOMENICA 1 DICEMBRE 2019

CERCURIOSANDO  A  LEINI’

PROSSIMA EDIZIONE DOMENICA 8 DICEMBRE 2019

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IL VIDEO DEL PELLEGRINAGGIO A LOURDES DI FEBBRAIO 2017

https://www.youtube.com/watch?v=sadyetZ0lOY

ass-alba-doc-100-copia

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Ultimo Messaggio di Medjugorje,

2  NOVEMBRE  2019

Apparizione a Mirjana

Mirjana during an apparition

Cari figli, il mio diletto Figlio ha sempre pregato e glorificato il Padre Celeste. Gli ha sempre detto tutto ed ha confidato nella sua volontà. Così dovreste fare anche voi, figli miei, poiché il Padre Celeste ascolta sempre i suoi figli. Un unico cuore in un solo cuore: amore, luce e vita. Il Padre Celeste si è donato mediante un volto umano, e tale volto è il volto di mio Figlio. Voi, apostoli del mio amore, voi dovreste sempre portare il volto di mio Figlio nei vostri cuori e nei vostri pensieri. Voi dovreste sempre pensare al suo amore e al suo sacrificio. Dovreste pregare in modo da sentire sempre la sua presenza. Poiché, apostoli del mio amore, questo è il modo di aiutare tutti coloro che non conoscono mio Figlio, che non hanno conosciuto il suo amore. Figli miei, leggete il libro dei Vangeli: è sempre qualcosa di nuovo, è ciò che vi lega a mio Figlio, che è nato per portare parole di vita a tutti i miei figli e per sacrificarsi per tutti. Apostoli del mio amore, portati dall’amore verso mio Figlio, portate amore e pace a tutti i vostri fratelli. Non giudicate nessuno, amate ognuno mediante l’amore verso mio Figlio. In tal modo vi occuperete anche della vostra anima, ed essa è la cosa più preziosa che veramente vi appartiene. Vi ringrazio! 

 

 

 

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Benedizione Altare Portatile dell’Associazione

http://www.youtube.com/watch?v=BIKYr2ulkl0

5 Risposte

  1. Accendo una candela,affinché’ i controlli continuano ad andare bene,ed il tumore non si ripresenti

  2. Non posso fare diversamente. credo che sia la più bella testimonianza che abbiamo ricevuto alla fine dei pellegrinaggi. di certo, un grande dono per me. Pellegrinaggio a Lourdes Luglio 2016

    Ciao Lucio,
    prima di tutto voglio ringraziarti per avermi ascoltato quelle sere a Lourdes. Mi ha aiutato parecchio anche “solo” l’aver modo di confrontarmi con qualcuno che di Lourdes è veterano. Quando sono partito da casa, ne ho sentito di tutti i colori sul Santuario, roba che neppure i più infoiati visitatori di Ibiza ti raccontano di ritorno dal viaggio della vita. In effetti, erano così tante le testimonianze incredibili che quasi mi puzzava di farsa. Contro intuitivo? Certo, ma è un po’ come quelle feste a cui tutti dicono d’essersi divertiti un sacco, ma che
    sotto sotto vengono definite uno spettacolo per puro conformismo.
    Ci avevi avvertiti dell’impatto che avremmo ricevuto dai negozi, dai servizi, dalle tante cose di Lourdes ma ammetto che il primo contatto con la città è stato un po’ a deterimento di uno spirito critico ma a giudizio sospeso. Forse non ero pronto, forse non ho capito subito, ma
    sono rimasto un po’ freddo rispetto a quello che avevo intorno: aggiungici magari anche la stanchezza e la tensione del viaggio (non sono solito girare molto), ma lì per lì ammetto di non aver sentito nulla, o quasi.

    Ricordi quando siamo passati per la prima volta sotto la grotta? Ecco. Lì per lì ho sentito qualcosa, un moto interiore, ma ero troppo impegnato a guardarmi intorno per capire, per vedere davvero. Mi sembrava di essere un burattino all’interno di una recita non troppo
    riuscita, inghiottito da un vortice di persone immerse nei più strambi (ai miei occhi) ed improbabili rituali. Strisciare un fazzoletto sul muro? Ma ci avran passato le mani migliaia di persone! Strusciarci contro la mano? Idem. Sono schizzinoso, lo ammetto, ma ancora di più mi sembrava un gesto… Vano. Simbolistico. Quasi una dissacrazione.

    Cercavo in tutti i modi di concentrarmi sul momento, sull’incontro con la Madonna, ma più ci provavo e più mi sfuggiva tra le dita. Era come cercare di afferrare la luna nel pozzo.
    Ti ho detto che quel momento è stato un po’ come tornare a casa dopo tanto tempo, andare in cucina a cercare mia madre per salutarla, vederla sorridere e limitarsi a dirmi “Ciao!” per poi tornare alle proprie cose. Lì per lì ero deluso, lo confesso. Deluso, amareggiato, quasi mi sentivo tradito. Dalla Madonna? Da chi mi aveva raccontato e promesso mari e monti da questa esperienza? Non lo so. So che sono andato a Lourdes con un bagaglio di paure, aspettative, anche speranze, ma non ho trovato nulla di quello che cercavo. Ho trovato ciò di cui avevo bisogno.
    Non sto a raccontarti tutti i segni che ho visto già quel primo giorno, ed ai quali ho attribuito più che tutto il valore di coincidenza, lì per lì. Ben strana, ma volevo mantenermi il più possibile”obiettivo”. Per mia fortuna, ed in questo La conosco da un po’, la Madonna è
    decisamente… Perseverante. Ora, devi sapere che sono discretamente devoto al S. Cuore. Cosa c’entra, mi chiederai. Bene, ricordi che il secondo giorno siamo andati a Messa nella basilica del Rosario? Ecco, intorno all’immagine della Madonna (che ho trovato, perdonami,
    piuttosto inquietante) dell’abside campeggia la scritta: “Ad Jesu per Mariam”: in cuor mio quella frase la sentivo stridere con ciò che vedevo intorno a me.
    Mi terrorizzava il fatto che la gente intorno a noi fosse lì non già per VENERARE la Vergine, o chiederne l’intercessione per le proprie necessità, ma fosse invece quasi raccolta in ADORAZIONE, recando offesa tanto a Cristo quanto a Lei, esempio massimo di umiltà. Temevo, insomma, che si trattasse quasi di una caciarata, di un qualcosa di raffazonato, artefatto.
    Quella stessa mattina sono stato male, e sono dovuto rimanere in albergo mentre voi avete visitato, o meglio avreste dovuto, la Cattedrale del S. Cuore, il cimitero e le altre zone. Ho avuto modo di pensare, e di schiacciare persino una mezz’ora di sonno aspettando il vostro ritorno.

    Nulla, però, mi aveva preparato per Bettharram. Giustamente ti starai grattando la testa chiedendoti come possa un Santuario minore, in qualche misura, e persino “concorrente”
    avermi aiutato a trovare Lourdes. Hai presente quel: “Ad Jesu per Mariam”? Ecco: arrivati a Bettharram mi sono reso conto che quella frase non l’avevo letta per caso. Maria mi aveva condotto lì, perchè di quello avevo bisogno in quel momento. Lì, dove il Suo Cuore Immacolato è venerato accanto a quello del Divin Figlio, e dove riposano le spoglie di S. Michele.
    Ho avuto modo di parlare un pochino col sacerdote lì presente, persona assolutamente squisita, e di fare anche alcuni acquisti. Ci crederesti che ho trovato un oggetto che cercavo da anni, e che non ero riuscito a trovare neppure in Italia? Eppure eccolo lì: una croce di San Benedetto.
    Maria mi ha portato a Gesù, due volte: a Gesù trionfante, ed a Gesù sofferente, e mi ha fatto capire (anche per tuo tramite quella sera stessa) che quello che mi veniva chiesto non era di fare chissà quale volo pindarico, ma di fidarmi.
    Il resto della storia lo conosci: il secondo viaggio alla grotta, la pioggia che non mi ha bagnato, l’aver finalmente legato col gruppo, l’essermi aperto, in un certo qual modo. Ho avuto modo di girare un po’ per mio conto, di salire su per la Via Crucis e cercare la solitudine del Carmelo (che avventura arrivarci!), di visitare la cripta e le cappelle, e perdermi per qualche istante nell’immensità del grande prato di Lourdes.
    Non ho parlato molto degli eventi, mi dirai. Sono stati tutti molto belli: dalla processione coi Flambleaux alla processione Eucaristica, dalla Messa sotto la grotta alla Via Crucis comunitaria. Spettacolari. Meravigliosi. Ma quelle cose non sono Lourdes, non per me. Non lo è stato neppure l’idea di fare il bagno nelle vasche: sbaglierò ma non sento di aver mancato qualcosa evitandolo. Non era il momento.
    Lourdes l’ho trovata a braccetto con la Vittorina, seduto sulle panchine al di là del Gave, o ansimando sotto il sole per cercare l’ingresso del Carmelo. Ho trovato la Madonna nel sorriso sdentato di una pellegrina tedesca che cercava di farsi capire mentre mi chiedeva una
    semplice informazione, ed a qualche modo siamo riusciti a trovare una quadra. L’ho trovata nelle piccole cose, nei piccoli gesti, persino nel vento che passava tra le fronde degli alberi. Per questo non ho visto nulla all’inizio, per questo non riuscivo a capire cosa mancasse:
    mancavo io.
    Per riprendere l’esempio che ti ho fatto all’inizio, certo che mi ha detto “Ciao!” quando sono arrivato e poi è tornata a fare il suo, ma non era per disinteresse, o perchè non fosse felice. Stava preparando un banchetto per me, per tutti noi, ed aveva bisogno di tenermi occupato
    per non rovinare la sorpresa. Mi ha fatto uscire per andare a comprare il pane, mi ha fatto parlare con familiari che non vedevo da tempo, ascoltare i mugugni di questo o quel cugino, e bere un buon bicchiere d’Armagnac in compagnia. Non aveva senso corrermi incontro,
    abbracciarmi e baciarmi lì per lì: non avrei capito. Sarei stato sazio prima ancora di metter piede a tavola.
    Maria ha aspettato sino all’ultimo, con pazienza, e mi ha abbracciato quando è stata ora di ripartire. Non me ne sono andato con la nostalgia di un posto che non so quando e se rivedrò, o col rimpianto di non aver fatto questo o quello. A Lourdes ho lasciato un bagaglio di paure,
    rimorsi, malesseri, di maschere ed altro ancora che ho lavato via. Non ho nostalgia di Lourdes neppure ora che sono a casa, non come lo intenderesti normalmente.
    So che tra un anno, tra dieci o cento, Lei sarà lì ad aspettarmi come quando sono passato la prima volta davanti alla grotta, e se non dovessi più rivederLa qui in terra, so che
    egualmente mi aspetterebbe dall’altra parte.

    Sono partito per un Santuario. Sono arrivato a casa.

    Grazie. Di tutto. Luca

  3. Fiera di far parte di questa Associazione e di questa Grande Famiglia, con la speranza di potermi rendere utile a Tutti Voi!!!! Un affettuoso abbraccio e un grazie di cuore al Presidente, un Uomo Speciale, mio suocero! Maria

  4. e’ stata per me un’ emozione grande venire insieme a voi dalla mamma celeste, era la mia prima volta,e soprattutto fare il bagno in piscina, grazie a tutti per l’ amicizia che mi avete dato e grazie a LUCIO e ALESSIA per l’ organizzazione. ciao da ELENA DAMIGI

  5. Volevo ringraziare pubblicamente l’associazione Alba per lo stupendo pellegrinaggio a cui ho partecipato nei giorni scorsi a Lourdes.
    GRAZIE DI CUORE PER LE STUPENDE E INTENSE EMOZIONI CHE MI AVETE FATTO PROVARE, MA SOPRATUTTO GRAZIE PER AVERMI PORTATO DALLA NOSTRA MAMMA….GRAZIE GRAZIE GRAZIE
    Affettuosi saluti Alberto

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